Quando le Dolomiti si tingono dei colori dell’autunno, il Bellunese cambia ritmo. I boschi si accendono di sfumature dorate e ramate, le valli riscoprono i sapori della stagione e i piccoli borghi tornano a celebrare riti e tradizioni che raccontano l’identità della montagna. È un momento particolarmente suggestivo per scoprire le Dolomiti Bellunesi, tra feste dedicate ai prodotti del territorio, il bramito dei cervi, le ultime desmontegade, appuntamenti culturali e itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta.

La stagione autunnale arriva inoltre in un momento di crescente attenzione verso il Veneto e le sue destinazioni di montagna. Le Dolomiti venete sono sempre più presenti nei percorsi di viaggio dedicati alla scoperta dei territori italiani, mentre Pieve di Cadore si prepara a vivere un anno particolarmente significativo: nel 2026 ricorrono infatti i 450 anni dalla nascita di Tiziano Vecellio e il borgo rappresenterà il Veneto nella quattordicesima edizione de Il Borgo dei Borghi, il concorso di Rai 3 legato alla trasmissione Kilimangiaro, che valorizza ogni anno venti borghi italiani, uno per regione, attraverso il loro patrimonio e le comunità che li abitano.
Il gusto dell’autunno tra zucche, castagne e mele
L’autunno bellunese si racconta innanzitutto attraverso i suoi prodotti. Zucche, castagne, mele e noci diventano protagoniste di sagre e fiere che attraversano le diverse aree della provincia, offrendo l’occasione per conoscere una gastronomia profondamente legata alla montagna e alle sue stagioni.
In Valbelluna, dal 2 al 4 ottobre, la Sagra della Zucca Santa Bellunese di Caorera celebra una specialità agroalimentare tradizionale utilizzata tanto nelle preparazioni dolci quanto in quelle salate. Mostre, mercati e spettacoli musicali accompagnano l’appuntamento, trasformandolo in un’occasione per entrare in contatto con la cultura locale.

A Pedavena, dal 4 al 25 ottobre, è invece il momento della Festa della Castagna, uno degli appuntamenti più rappresentativi della stagione. Al centro della manifestazione ci sono le caldarroste e una mostra mercato dedicata ai prodotti agroalimentari e all’artigianato locale.
Dal 9 all’11 ottobre, il borgo di Mel ospita Mele a Mel, con cortili e vie animati da produttori e artigiani. Dai formaggi di malga al miele delle Dolomiti, dalle grappe alle diverse varietà di fagioli, dalle noci alle patate fino al pastin, il percorso diventa un viaggio nei sapori del territorio. La mela rimane naturalmente la protagonista, nelle sue numerose varietà, coltivate secondo pratiche sane e biologiche.

A Feltre, infine, l’8 novembre torna l’Antica Fiera di San Matteo, con i produttori agricoli del Feltrino e della provincia di Belluno, accompagnati da proposte gastronomiche e iniziative pensate anche per le famiglie.


Nel Cansiglio, sulle tracce del bramito dei cervi
C’è un suono che più di altri annuncia l’autunno nei boschi delle Dolomiti: è il bramito dei cervi maschi durante la stagione degli amori.
Fino al 13 ottobre, le uscite guidate nella Foresta del Cansiglio, accompagnate dalle guide naturalistico-ambientali della cooperativa Mazarol, permettono di ascoltare questo spettacolare richiamo e, con un po’ di fortuna, di cogliere altri segni della fauna selvatica che abita uno degli ambienti forestali più suggestivi d’Europa.
L’autunno è anche la stagione delle desmontegade, il ritorno del bestiame dagli alpeggi alle valli. Il 3 e 4 ottobre, la Grande Desmontegada di Pedavena celebra questo momento attraverso prodotti di malga, antichi mestieri e tradizioni della vita rurale.

Nelle stesse date, ad Auronzo di Cadore, Gnoche ’n Festa e Desmonteada unisce la tradizione degli gnocchi cadorini alla sfilata in abiti tradizionali che accompagna il rientro degli animali a valle, tra artigianato e musica.
Il 17 e 18 ottobre, anche Cortina d’Ampezzo celebra il ritorno dagli alpeggi con la Fešta del Dešmonteà, appuntamento dedicato alle tradizioni locali e alla vita della comunità.
Tra cultura, montagna e ville storiche
L’autunno nelle Dolomiti Bellunesi non è soltanto natura e gastronomia. È anche una stagione ideale per avvicinarsi alla storia e alla cultura del territorio.
Dal 2 all’11 ottobre, Belluno ospita Oltre le Vette, storica rassegna dedicata alla montagna che quest’anno raggiunge la sua trentesima edizione. Mostre, incontri e spettacoli prendono spunto dal viaggio nelle Dolomiti compiuto nell’Ottocento dalla scrittrice e artista inglese Amelia B. Edwards.
Il 17 e 18 ottobre torna inoltre la Giornata delle Ville Venete, con la possibilità di visitare alcune dimore storiche del Bellunese. Tra queste figurano Villa Villalta, Villa De’ Mezzan e Villa Buzzati, quest’ultima aperta il 18 ottobre con un percorso guidato e un reading immersivo dedicati a Dino Buzzati, nel 120° anniversario della sua nascita.

È un modo diverso di attraversare il paesaggio dolomitico: non soltanto guardandolo, ma entrando nelle storie, nelle architetture e nelle persone che ne hanno costruito l’identità.
Dalle antiche fucine all’artigianato contemporaneo
La montagna custodisce anche le tracce degli antichi mestieri.
Il 31 ottobre, un’escursione organizzata dal Museo Ladin Fodom conduce alla scoperta delle testimonianze ancora presenti della lavorazione del ferro nel territorio di Livinallongo del Col di Lana. L’itinerario, lungo circa 7,5 chilometri, permette di combinare cammino e memoria, attraversando un paesaggio nel quale la storia delle comunità locali è ancora leggibile.
Più avanti, il 21 e 22 novembre, la cornice di Villa Patt a Sedico ospita il Merry Artigiane Market di Natale, dedicato ad attività artigiane e creative guidate da donne. Arte, creatività e storie al femminile accompagnano così l’ingresso nella stagione natalizia.
A piedi o in bicicletta, dentro i colori dell’autunno
Per chi ama vivere la montagna lentamente, l’autunno è una delle stagioni più interessanti per camminare.
Le proposte di passeggiate attraversano il Cansiglio, la Val di Zoldo, i lariceti nei dintorni di Cortina d’Ampezzo e altri paesaggi che collegano fondovalle e quota. Il foliage diventa parte integrante dell’esperienza, creando un contrasto particolarmente suggestivo con le vette dolomitiche.

Anche la bicicletta offre un modo originale per attraversare il territorio. Il Gran Anello Bellunese si sviluppa per 250 chilometri, articolati in sette tappe percorribili in MTB o gravel, attraversando la Valbelluna tra borghi, boschi e paesaggi lungo il Piave.
Il percorso prende avvio dall’Agriturismo Miari Fulcis di Belluno, dove vengono consegnati la mappa e il “passaporto” destinato a raccogliere i timbri delle diverse tappe. Non è però necessario affrontare l’intero itinerario: il tracciato permette di scegliere anche singole giornate di pedalata, adattando l’esperienza al proprio ritmo.
Un autunno da vivere senza fretta
Dalle sagre ai sentieri, dal bramito dei cervi alle desmontegade, dalle ville storiche alle strade da percorrere in bicicletta, le Dolomiti Bellunesi mostrano in autunno un volto particolarmente autentico.

È una montagna meno legata alla frenesia dell’alta stagione e più vicina ai suoi ritmi naturali: quelli dei boschi che cambiano colore, degli animali che seguono il ciclo delle stagioni, dei prodotti che arrivano sulle tavole e delle comunità che continuano a custodire gesti e tradizioni.
Il calendario aggiornato degli eventi e tutte le informazioni sulle iniziative sono disponibili sul portale ufficiale di promozione turistica delle Dolomiti Bellunesi.







