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Ferrara Food Festival: vivere la città tramite le sue eccellenze enogastronomiche

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ferrara food festival Travel & Spa

Tre giorni all’insegna dei sapori con un ricco calendario di eventi, dal 5 al 7 novembre le vie del centro di Ferrara si animeranno con eventi e appuntamenti culturali, gastronomici, showcooking e rievocazioni storiche per il Ferrara Food Festival, il grande evento promosso da L’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara. La manifestazione vedrà anche il coinvolgimento come sponsor delle più importanti realtà ferraresi: Cooperativa Giulio Bellini, Holding Ferrara Servizi, poi Torrefazione Krifi, Grandi Riso, Vassalli Bakering e anche Coop Alleanza 3.0, Quello Giusto e Bia Spa.

Il festival gastronomico Ferrara Food festival si articolerà tra Piazza Trento e Trieste, Piazza Castello, Piazza Municipale coinvolgendo quindi tutto il centro cittadino nel celebrare le eccellenze enogastronomiche del territorio attraverso un format che garantirà autorevolezza e successo ad una programmazione capace di richiamare sia tutti gli appassionati della buona tavola che gli addetti ai lavori nazionali ed esteri.

Un tour gastronomico tra sapori e eccellenze ferraresi

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Largo spazio sarà dato, nel corso del Ferrara Food Festival, alla possibilità di scoprire le prelibatezze del territorio, attraverso i prodotti più caratteristici di Ferrara a tutte le eccellenze del territorio a marchio IGP, DOP, DOC. Dai prodotti da forno come la coppia ferrarese, agli ormai famosi cappellacci, passando per il pampepato, fino alla torta tenerina a base di cioccolato fondente impastato con uova, burro e pochissima farina, un vero e proprio percorso enogastronomico per poter degustare le numerose eccellenze che offre il territorio.

Tra i prodotti di orgoglio del territorio Ferrarese vi è sicuramente il pane (e in generale, i panificati) tra questi si distingue la coppia ferrarese IGP, un prodotto di panetteria dalla forma singolare: due strisce di impasto avvolte a spirale su loro stesse vanno a formare due coppie di corna unite alla base. Questa forma singolare riunisce in un solo pane la consistenza secca e croccante dei crostini (adatta all’accompagnamento dei salumi tipici di Ferrara) ed un cuore dalla mollica morbida e compatta, adatta a raccogliere le salse ed i brodetti.

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Un riconoscimento internazionale va sicuramente alla pasta fresca del territorio, tra questi si distinguono i cappellacci di zucca IGP, la cui prima testimonianza scritta si ha nel 1584 nel ricettario di Giovan Battista Rossetti ed erano considerati una preparazione di lusso. Una pasta all’uovo ripiena, dalla forma simile a quella dei cappelletti, ma più grande e dall’aspetto più grezzo, farcita con un impasto di zucca violina cotta al forno, formaggio grana, noce moscata. Sono conditi con ragù di carne (ad esaltare il contrasto con il ripieno dolce) o burro fuso e salvia.

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Coppia ferrarese

Per i salumi si distinguono la zia ferrarese e il salame ferrarese, che vengono prodotte con varie parti del maiale, e poi aromatizzati con sale, pepe ed aglio fresco e messo a stagionare. Ad oggi la preparazione differisce spesso solo nelle dimensioni e nelle forme del budello (stretto ed allungato per il salame, largo per la zia) tuttavia questa conferisce loro sapori e consistenze diverse. Le ricette sono citate già in testi rinascimentali. Il salame fresco cotto alla brace è un’usanza tipica delle campagne tra Ferrara e Cento.

Tra le eccellenze non è da dimenticare il DOC Bosco Eliceo il vino rosso simbolo della viticoltura del territorio, di colore rosso rubino, corposo, dal bouquet vinoso, moderatamente tannico e sapido, può essere fermo, vivace o frizzante. Si abbina perfettamente all’anguilla, alla salama da sugo e alle pietanze grasse.

Tutte queste prelibatezze squisite potranno essere scoperte tra le via della città durante il Ferrara Food Festival, occasione in cui ogni prodotto verrà messo in risalto grazie a degustazioni guidate e appuntamenti dedicati non solo per degustare ma anche per conoscere la storia dell’offerta enogastronomica del territorio e riscoprire abbinamenti classici, raffinati, ma anche inaspettati e stravaganti, in una rivisitazione in chiave moderna delle ricette tradizionali.

Gli appuntamenti da non perdere al Ferrara Food Festival

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Tanti gli appuntamenti da non perdere durante i giorni del Ferrara Food Festival: sarà una sfida all’ultima fetta la gara dei salami emiliani nell’area eventi PalaEstense in Piazza del Municipio. Giorgio Cannì, esperto di food e storico collaboratore de Il Corriere della Sera, selezionerà diverse aziende agricole regionali che si sfideranno alla produzione del miglior salame emiliano artigianale, prodotto conviviale per eccellenza.

Sarà invece un incontro a carattere storico quello organizzato insieme ad Ascom Lugo in collaborazione con Ascom Ferrara ed incentrato su Cristoforo Messi Sbugo, celebre cuoco alla corte di Alfonso I d’Este nella prima metà del ‘500 che deve fama e notorietà al suo trattato di gastronomia “Libro novo nel qual s’insegna à far d’ogni sorte di vivande secondo la diversità de’ tempi”. Obiettivo dell’incontro sarà trovare i segni della cucina del Libro Novo al giorno d’oggi nei piatti di casa, e non, della cucina ferrarese, con tanto di showcooking per mostrare la realizzazione dei piatti.

Si prosegue con le sfogline dell’Accademia della Sfoglia per veder creare un enorme tortellaccio ripieno alla zucca delle dimensioni e fattezze di una statua dedicata a questo caposaldo culinario. Proseguono gli appuntamenti con una sfida dall’atmosfera molto aristocratica: protagonista sarà infatti la regina della cucina tradizionale, ovvero la zucca, che verrà ospitata da una parte alla corte degli Estensi nella versione ferrarese del classico cappellaccio, dall’altra sarà “invitata a palazzo” dai Gonzaga, con un’interpretazione del tradizionale tortello alla mantovana.

Sarà un dialogo in forma di lectio magistralis quello tenuto dal critico gastronomico e scrittore Edoardo Raspelli che presenta le “sue” 3T, ovvero lo slogan che l’esperto gastronomo ha depositato anni fa alla Camera di Commercio di Milano: Terra, Territorio e Tradizioni.

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Durante il Ferrara Food Festival ritroveremo le sfogline dell’associazione Accademia della Sfoglia quando sotto agli occhi del pubblico creeranno, impasteranno e tireranno una sfoglia di dimensioni spettacolari, riproponendo tutti i passaggi della ricetta classica. Al termine la sfoglia, come vuole la tradizione, verrà tagliata per creare le classiche tagliatelle, che saranno poi vendute a scopo benefico.

Infine il Ferrara Food Festival proprone gli showcooking della Cooperativa Giulio Bellini con SimaBio, leader nella produzione di farine biologiche, proteiche e gluten free con Tenuta Garusola.  Tra un tortellaccio e una sfoglia si fanno strada anche i dolci tradizionali Ferraresi con il pampapato tradizionale: la famiglia Orsatti, che dal 1860 custodisce le ricette tradizionali Ferraresi, presenterà il dolce Principe di Ferrara, simbolo della tradizione dolciaria della città e insignito dell’importante Denominazione IGP (Identificazione Geografica Protetta), con un panorama sulle caratteristiche e sull’intero processo produttivo.

Imperdibile poi, tra gli spettacoli del Ferrara Food Festival, la rievocazione del matrimonio tra Lucrezia Borgia e Alfonso D’Este, esibizioni di sbandieratori, spettacoli e giochi di fuoco e la meravigliosa infiorata che in tempo reale andrà a creare una vera opera d’arte dedicata ad un simbolo della città.

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Scrittrice per vocazione e giornalista da sempre, ho un libro sempre in borsa e il cuore sulle vette dei monti.

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