FastucUP porta nel mondo degli spirits una parte inedita della pianta del pistacchio, trasformando ricerca, territorio e innovazione in un distillato nato nell’entroterra siciliano.
Non è il solito gin al pistacchio
Il pistacchio, in Sicilia, è quasi un linguaggio. FastucUP prova a spostarlo su un terreno inatteso: quello della mixology, utilizzando non il frutto ma le gemme della pianta per dare vita a GINUP Evolution, presentato dall’azienda come il primo gin al mondo realizzato con gemme di pistacchio siciliano.
La differenza non è soltanto nel nome. GINUP Evolution nasce da una ricerca sulle diverse componenti del pistacchio e dalla volontà di esplorare ciò che normalmente resta fuori dal prodotto finale. È un approccio che allontana il distillato dal classico gin aromatizzato al pistacchio: qui la sfida è lavorare su una parte della pianta finora non utilizzata in questo modo nel mondo degli spirits.
Dalla pianta, non soltanto dal frutto
È questa la filosofia che guida il progetto FastucUP: trasformare ogni componente del pistacchio in una diversa esperienza di gusto. Accanto a GINUP Evolution sono nate infatti le birre artigianali FastuBeer, realizzate con mallo nella versione Original e con resina di pistacchio nella Resin.
La materia prima arriva dall’entroterra siciliano, dall’azienda agricola La Fastuchera. Frutto, gemme, mallo e resina diventano così il punto di partenza di una ricerca che mantiene la filiera saldamente legata al territorio.
È un modo interessante di guardare alla Sicilia: non soltanto come custode di prodotti tradizionali, ma come laboratorio nel quale una materia prima conosciuta può essere reinterpretata senza perdere la propria identità.

Una startup nata nel territorio, con ambizioni internazionali
FastucUP è entrata tra le 14 startup più innovative del Mezzogiorno selezionate da PwC e StartupItalia e oggi concentra gran parte della propria ricerca proprio su GINUP Evolution. Il progetto nasce a Caltanissetta e guarda però decisamente oltre i confini dell’isola.
Dietro l’iniziativa ci sono Mariangela Galante, CEO e co-founder, Flavio Meloni, co-founder e imprenditore impegnato nello sviluppo strategico nazionale, Francesco Riggi, co-founder e IT Manager, e Giuseppe Cascio, responsabile della produzione e della ricerca, enologo con oltre quarant’anni di esperienza nel panorama internazionale.

L’idea che tiene insieme il progetto è semplice, ma non banale: innovare partendo da ciò che già esiste. «Cosa possiamo fare con il pistacchio che ancora nessuno ha fatto?», racconta Mariangela Galante. Una domanda che ha dato origine a un percorso di sperimentazione ancora aperto.
Il gin che sta iniziando a girare l’Italia
La fase successiva è quella forse più importante per un prodotto di questo tipo: uscire dal laboratorio e incontrare chi il gin lo beve, lo serve e lo racconta.
GINUP Evolution è già stato protagonista delle tappe 2026 del Gin & Tonic Festival di Verona e Bergamo, con una partecipazione che FastucUP definisce positiva. A Bergamo, il 4 e 5 settembre, il gin figurava tra le oltre 250 etichette proposte dal festival nella formula pop-up di Into the Woods.
Il tour del Gin & Tonic Festival, nato nel 2016, nel 2026 celebra i dieci anni con sette appuntamenti in Italia e una tappa internazionale a Berlino. FastucUP continuerà a portare GINUP Evolution in giro per l’Italia, trasformando ogni appuntamento in un’occasione per far conoscere un’interpretazione del gin che parte da una delle materie prime più riconoscibili della Sicilia, ma sceglie di raccontarla in una forma completamente diversa.
Dalle gemme a un nuovo racconto della Sicilia
È forse questo l’aspetto più interessante dell’operazione. Il valore di GINUP Evolution non sta soltanto nell’ingrediente insolito, ma nella possibilità di spostare l’immaginario del pistacchio: dalla pasticceria e dalla gastronomia verso il mondo della mixology, della ricerca e del design del gusto.
La sfida, come sottolinea Giuseppe Cascio, è sperimentare senza snaturare. Gemme, mallo e resina appartengono alla stessa pianta, ma possono diventare materia per esperienze completamente diverse.
Da Caltanissetta a un cocktail bar di Milano, Verona o Bergamo, il percorso è appena iniziato. E la scommessa di FastucUP è proprio questa: dimostrare che l’innovazione può nascere anche lontano dai grandi centri, quando un territorio decide di guardare alla propria materia prima con occhi nuovi.







