Ci sono luoghi che non hanno bisogno di spiegarsi. Basta arrivare, guardare fuori dal finestrino mentre la Val Pusteria si stringe tra le vette, e capire che qualcosa sta per cambiare — non fuori, ma dentro. L’Hotel Hubertus di Valdaora è uno di questi luoghi. E per l’estate 2026 si presenta con una metamorfosi silenziosa, profonda, esattamente come il paesaggio che lo abbraccia.
Quando il lusso impara a stare in silenzio
Nove piscine. Nove saune. Settemila metri quadrati di area wellness sospesa tra il Gruppo del Rieserferner e le Dolomiti di Sesto, patrimonio UNESCO. I numeri dell’Hotel Hubertus potrebbero bastare da soli a raccontare una storia. Ma sarebbe la storia sbagliata — o almeno, incompleta.
Perché quello che la famiglia Gasser, Daniela, Markus, Helga e Christian, ha costruito qui nel tempo non si misura in metri quadrati. Si misura in una certa qualità dell’aria, in quel preciso momento in cui ci si immerge nella Sky Pool panoramica — 25 metri, sospesa a 12 metri dal suolo, fondo in vetro, acqua a 33°C — e il confine tra il corpo e il cielo smette di avere senso.

Le novità dell’estate 2026: una metamorfosi silenziosa
Il rinnovamento che l’hotel porta in dote per questa stagione non è un restyling. È qualcosa di più preciso: un affinamento. Come quando un grande vino torna in cantina non perché abbia difetti, ma perché può diventare ancora più se stesso.
Il primo incontro con l’hotel cambia volto: un nuovo ingresso e una lobby completamente ripensata accolgono con materiali caldi e linee essenziali, trasformando l’arrivo in un invito esplicito a rallentare. Sopra, sospesa tra luce e orizzonte, nasce la nuova Panorama Bar Lounge — signature drink, vetrate sconfinate, conversazioni che trovano il loro ritmo naturale. È il tipo di bar in cui ci si siede per un drink e ci si ritrova a guardare le stelle.
La nuova area saune: calore come architettura
Il cuore del rinnovamento batte nell’area wellness. La storica baita e la sauna-malga lasciano spazio a una nuova dimensione del benessere, più scenografica e immersiva. La Sauna Eventi panoramica a 82°C accoglie ogni giorno gettate di vapore Aufguss che trasformano il calore in rito collettivo. Il legno, posato a spina ungherese, fa da cornice a questi momenti con una precisione quasi artigianale. Accanto, la biosauna a 55°C propone un calore più gentile, adatto a chi vuole scendere lentamente verso il rilassamento, mentre il nuovo bagno turco a 45°C aggiunge peeling benefici che lasciano la pelle in uno stato di pulizia che si sente ancora il giorno dopo. Una nuova sala di meditazione completa il quadro.

A tutto questo si aggiunge un dettaglio che dice molto sulla cura con cui l’hotel è gestito: tutte le camere, inclusa la categoria Corones, sono state dotate di climatizzazione completa. Piccolo, se si vuole. Ma è nei dettagli che si riconosce l’ossessione per il comfort.
La Sky Spa Heaven & Hell: dove l’architettura diventa benessere
Ci sono opere architettoniche che si guardano. E poi c’è la Sky Spa Heaven & Hell, firmata dallo studio NOA di Bolzano, che si vive. Sorretta da un’imponente struttura in acciaio, si eleva sopra l’hotel come un segno netto nel paesaggio. La dimensione "celeste" ospita due idromassaggi panoramici in una quiete rarefatta. Quella "infernale" introduce un ritmo diverso, tra saune, idromassaggio, stanza del freddo e doccia ghiacciata — un gioco calibrato di contrasti sensoriali che risveglia qualcosa di antico nel corpo. La Sky Pool panoramica è il punto più alto di questa esperienza: ogni nuotata diventa un gesto sospeso nel vuoto, silenzioso e preciso.

In cucina, le vette arrivano nel piatto
Lo chef Antonio Triscari lavora con la stessa logica con cui l’hotel pensa al benessere: ingredienti freschi e regionali, fornitori locali, trota salmonata e formaggi dell’Alta Pusteria come protagonisti, con un tocco mediterraneo che non tradisce ma arricchisce. Le sale da pranzo, con le loro enormi finestre sulla Val Pusteria, trasformano ogni pasto in qualcosa che appartiene anche al paesaggio. La cantina, eccellentemente assortita, riserva qualche rarità per chi sa cercarla.


L’estate fuori dall’hotel: le Dolomiti come palestra e museo
Valdaora è una delle porte più generose sulle Dolomiti altoatesine. Dall’hotel si diramano sentieri che entrano nel più grande parco di nordic walking d’Europa — oltre 275 chilometri di percorsi tra Falzes, Brunico, Valdaora e Rasun. Ogni settimana, 15 escursioni guidate accompagnano gli ospiti in quota, comprese l’alba sulle vette con il direttore Christian Gasser e i percorsi sulle tracce della Prima Guerra Mondiale. Per chi preferisce la bicicletta, la Ciclabile della Val Pusteria raggiunge in sella San Candido e, volendo, Lienz in Austria. Per chi invece vuole avvicinarsi al golf in uno scenario alpino unico, l’hotel garantisce accesso esclusivo e gratuito al vicino campo di Riscone, di cui è Premium Partner.
L’estate 2026 porta anche un calendario di eventi sul Plan de Corones da non perdere: la Kronplatz by Night in più date — con la suggestiva edizione della Notte del Sacro Cuore il 14 giugno — la rassegna Suoni delle Vette con musica tradizionale a 2.275 metri, la Kronplatz King Marathon dell’11 luglio e la Festa dello Speck Alto Adige il 26 e 27 settembre. Gli impianti restano aperti dal 16 maggio all’8 novembre 2026.
Come arrivare
L’Hotel Hubertus riapre il 14 maggio 2026. In auto da Milano si raggiunge in circa quattro ore, seguendo l’A22 fino a Bressanone e poi la SS49 della Val Pusteria fino a Valdaora. La destinazione finale è Via Furcia 5, a Sorafurcia.







