Dopo un importante restauro, lo storico Riad Yacout di via Cadore riapre per la stagione 2026-2027. Un indirizzo nato nel 2004 che ricrea nel cuore di Milano le atmosfere di un riad marocchino, tra cucina mediterranea, dinner show, cocktail d’autore e una nuova stagione di eventi.
La magia di Marrakech torna nel cuore di Milano
A Milano esiste un indirizzo in cui bastano pochi passi per lasciare alle spalle la città e ritrovarsi, almeno per qualche ora, dentro un immaginario fatto di mosaici, tessuti preziosi, luci soffuse e atmosfere d’Oriente.

È il Riad Yacout, che riapre per la stagione autunno-inverno 2026-2027 dopo un importante intervento di restauro. Nato nel 2004, il ristorante di via Cadore torna così sulla scena milanese con un’identità rinnovata, mantenendo quella vocazione alla spettacolarità che ne ha accompagnato la storia.
L’idea alla base è quella di ricreare l’atmosfera di un autentico riad di Marrakech nel cuore della città: un ambiente costruito attraverso colori, materiali, mosaici e tessuti, nel quale l’architettura diventa parte integrante dell’esperienza.
Non è soltanto una questione di scenografia. Al Riad Yacout la serata è pensata come un racconto che procede dalla tavola al dopocena, passando per spettacoli, musica e mixology.
Una cena mediterranea con anima marocchina
La nuova proposta gastronomica guarda al Mediterraneo, mantenendo però un legame evidente con la tradizione marocchina.
Il menu porta in tavola piatti che appartengono a una cultura gastronomica antica e riconoscibile, come il cous cous di pesce, il tajin di pollo al limone e olive viola e il tajin di vitello con prugne, albicocche e mandorle.
Il risultato è una cucina che cerca il punto d’incontro fra due sponde del Mediterraneo, utilizzando sapori e preparazioni fortemente legati all’immaginario marocchino.
È una direzione interessante soprattutto perché restituisce centralità alla tavola senza separarla dal resto dell’esperienza: qui mangiare non è un momento isolato della serata, ma l’inizio di un percorso che prosegue nel dopocena.

Il dinner show: quando il ristorante diventa spettacolo
Ogni sera il Riad Yacout propone un dinner show con DJ, trasformando la cena in un’esperienza performativa.
Il programma comprende spettacoli di danza del ventre, artisti burlesque, acrobati, cartomanti e tatuatrici di henné. Un’impostazione volutamente teatrale, nella quale la componente spettacolare diventa parte dell’identità del locale.
È anche questa dimensione a distinguere il Riad Yacout dal tradizionale ristorante etnico: l’ambiente, la musica, gli spettacoli e la cucina concorrono a costruire una serata nella quale il confine tra ristorante, club e performance si fa volutamente sottile.
Dal ristorante al club: la mixology guarda a Oriente
La seconda anima del Riad Yacout è quella del club, con una particolare attenzione alla mixology.
La drink list elaborata dai bartender si muove fra suggestioni orientali e ricette internazionali, seguendo la stessa contaminazione culturale che caratterizza la cucina e l’interior design.
È una componente importante dell’esperienza serale, soprattutto per chi sceglie di proseguire la propria permanenza dopo la cena.
Una Milano diversa, tra Oriente e Mediterraneo
Il Riad Yacout occupa così uno spazio particolare nella geografia della nightlife milanese. La sua forza non risiede soltanto nella proposta gastronomica o negli spettacoli, ma nella capacità di costruire un’atmosfera fortemente riconoscibile.
L’ispirazione è quella del Marocco più scenografico, reinterpretato attraverso un ambiente sofisticato e raccolto nel quale mosaici, tessuti e materiali preziosi evocano un Oriente immaginato senza rinunciare alla dimensione contemporanea della città.




Anche la possibilità di vivere il locale in occasioni private amplia questa vocazione. La Cigar Room, definita nel comunicato come Sala Imperiale, è disponibile per appuntamenti business, eventi aziendali, buy-out e occasioni personalizzate.
La struttura è organizzata su tre livelli e può adattarsi a differenti configurazioni: dalla lounge per 15-30 persone al privé, che può accogliere 50-70 ospiti, fino alla sala principale con pedana per spettacoli e sfilate, con una capienza indicata di 120-150 persone. Per gli eventi standing, la location arriva a ospitare 500-600 persone.
Il nuovo capitolo del Riad Yacout riparte dunque da qui: una Milano che per una sera può cambiare volto, lasciando che cucina, spettacolo, musica e mixology costruiscano un’esperienza lontana dai codici consueti della ristorazione cittadina.
Non un viaggio in Marocco, naturalmente. Ma una parentesi milanese costruita proprio sulla possibilità di sentirsi, per qualche ora, altrove.







