Siamo stati a Torre Suda e dintorni e l’abbiamo decretata una delle destinazioni più strategiche del Salento. Infatti, a differenza di altre località più affollate, Torre Suda si salva dal caos della movida, ma è vicinissima a tutte le attrazioni e attività che potreste desiderare. Si trova infatti a pochi chilometri da Gallipoli ed è vicinissima a Punta della Suina, una delle spiagge più amate del Salento, con sabbia fine e acqua cristallina.
Poi, è a pochi minuti da Torre Vado, ma anche non lontana da Santa Maria di Leuca, l’estremità più meridionale del Salento, con le sue grotte marine e il celebre faro, meta imperdibile per gite in barca. Non solo. Ci piace anche perché conserva un’atmosfera più autentica e meno turistica rispetto ad altre località. Insomma, ci si sente proprio catapultati tra le braccia della vera ospitalità salentina.

Il punto forte, le escursioni in barca
A Torre Suda, ci si gode il mare. Ecco perché è consigliatissimo prenotare delle escursioni in barca con pranzo o aperitivo inclusi. Noi siamo partiti da Torre Vado e siamo stati in mare circa 4 ore.
Appena fuori dal porto, costeggiando, si possono notare delle piccole calette dove l’acqua è particolarmente fredda e limpida per via delle sorgenti di acqua dolce che affiorano dal sottosuolo marino. Sono un ottimo punto per un primo bagno rinfrescante se lo desiderate, anche se il meglio deve ancora venire.

A un certo punto, il paesaggio cambia, perché la costa inizia a mostrare il suo vero carattere, diventando gradualmente più rocciosa e frastagliata, preannunciando le meraviglie delle grotte. La costa si innalza e si apre in una successione di cavità marine di straordinaria bellezza. La navigazione qui è un susseguirsi di scoperte.
Superato il piccolo tratto di costa mista sabbia e scoglio di Felloniche, la scogliera diventa alta e a picco sul mare, segnando l’inizio delle grotte più spettacolari.
Ve ne segnaliamo alcune: la Grotta del Drago, che prende il nome da una formazione rocciosa che, con un po’ di fantasia, ricorda la testa di un drago. Si può entrare con piccole imbarcazioni. La Grotta del Presepe, una delle più suggestive, con formazioni stalattitiche e stalagmitiche creano un ambiente che ricorda la scena della Natività. La Grotta dei Giganti,che vieneassociata a leggende locali di creature mitologiche. Molto popolare è la Grotta delle Tre Porte, con tre aperture che si uniscono in un’unica grande cavità interna. L’acqua all’interno è di un colore smeraldo intenso, con giochi di luce sono spettacolari.
La nostra preferita è la Grotta degli Innamorati: ci si arriva a nuoto ed è una piccola cavità quasi nascosta dove si alternano acqua calda e fredda fino a giungere a una spiaggetta interna, semisommersa che permette di alzarsi e camminare all’interno. L’acqua è incredibilmente limpida e assume sfumature di verde e azzurro intenso.
Le pareti hanno colori naturali che vanno dal rosa al verde, al marrone delle rocce calcaree e la luce che filtra dall’ingresso crea giochi di ombre che danzano sull’acqua e sulle pareti, rendendo l’ambiente quasi etereo. La leggenda dice che, una volta all’interno, guardando verso l’esterno attraverso l’ingresso, le due curve superiori della fessura d’entrata formino la sagoma di un cuore.
Se lo si vede, il desiderio espresso si avvera.

Da lì ci siamo poi diretti verso Punta Ristola, il punto più estremo del Salento, dove la costa rocciosa si erge maestosa. Qui si ha la sensazione di assistere all’incontro delle acque del Mar Ionio con quelle dell’Adriatico, anche se scientificamente la linea di demarcazione è più a sud. Ed ecco, sulla scogliera, l’imponente faro di Leuca, uno dei più alti d’Italia, simbolo della località. Tempo per fare un altro bagno e godersi il pranzo o l’aperitivo prima di tornare lentamente verso casa.
Relax al Giardino dei Pini, un’oasi di pace
A ospitarci, è il boutique hotel Giardino dei Pini di The Begin Hotels a Marina di Alliste, in località Posto Rosso (LE). Non potevamo chiedere di meglio: un’oasi verde immersa nella campagna salentina, punto di partenza ideale per esplorare il Salento. L’architettura è quella che ti aspetti di trovare in Puglia (e deve essere così, a parer nostro). Colori naturali, materiali locali, stile mediterraneo, con un grande giardino con alberi secolari, spazi verdi, una grande piscina e aree dove rilassarsi nella natura.

Il Giardino dei Pini è verde, è fresco, è ampio. E moderno allo stesso tempo. Le suite e camere sono solo 39. Agli inizi del Novecento era una masseria, che oggi è stata restaurata e portata al suo antico splendore. Da un unico edificio originario è nato un boutique hotel diffuso, pensato per narrare la storia del luogo con uno stile raffinato e coerente con la filosofia di The Begin Hotels: valorizzare l’identità locale attraverso un’estetica elegante e mai convenzionale.




La Spa è un luogo intimo e di quiete. Qui il tempo si ferma tra un trattamento e l’altro, e il il percorso benessere che inizia con la grande vasca idromassaggio con cromoterapia, continua nel bagno turco, nel percorso Kneipp, nella vasca di galleggiamento e si conclude nella zona relax, dove il profumo delle tisane si mescola alla luce calda delle candele.

Nota bene: si mangia benissimo. All’Amaranta Restaurant, immerso nel verde della location, il menù è un’esperienza sensoriale che mixa con cura tradizione e innovazione, senza essere mai scontato. Le serate a tema - noi abbiamo partecipato a quella dedicata a pizzica e Taranta - sono imperdibili: buffet di specialità salentine, musica e intrattenimento nella piazzetta del resort adibita alle feste, come fosse un piccolo borgo di paese. E se si è fatto il bis di orecchiette, beh, si può prenotare la lezione di cucina per imparare a farle!









